Una planimetria scansionata, un rilievo fotografico o una perizia con allegati superano quasi sempre il limite degli allegati email (in genere 20-25 MB). Le soluzioni improvvisate funzionano finché nessuno chiede una prova.
Le opzioni
| Strumento | Limite | Prova di consegna |
|---|---|---|
| Allegato email | 20-25 MB | Nessuna |
| Servizi di trasferimento file | 2-5 GB | Parziale, link pubblico |
| Drive condiviso | Alto | Solo dentro l'organizzazione |
| ~100 MB, con compressione | Nessuna, file spesso illeggibile | |
| Protocollo con link personale | Alto | Sì: orario, IP, hash del file |
Il problema della compressione
Le chat riducono la risoluzione delle immagini: una visura fotografata arriva illeggibile e va richiesta di nuovo. Chi riceve i documenti perde due giorni; chi li invia pensa di aver già fatto la sua parte.
Quando serve la prova
Se il documento entra in una pratica — un rogito, una perizia, una verifica antiriciclaggio — devi poter dire quando è stato consegnato e chi lo ha scaricato. Un link con scadenza, registro accessi e impronta del file mette d'accordo peso del file e tracciabilità.
Regole pratiche
- Chiedi PDF, non foto: quasi tutti gli smartphone hanno uno scanner integrato.
- Un link per destinatario, mai uno pubblico riutilizzato.
- Scadenza breve e possibilità di revoca immediata.
- Notifica automatica quando il file viene caricato o scaricato.